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Renzo Frangipane e la prima agopuntura bolognese

Ho chiesto a Luca Frangipane, che ha gentilmente aderito alla mia sollecitazione, un ricordo di suo padre Renzo, che certamente è stato il più rappresentativo dei pionieri dell’agopuntura bolognese negli Anni ’70. Ringrazio di cuore Luca che ci permette con questo suo ricordo di ripercorrere insieme con suo padre i primi passi dell’agopuntura bolognese.

Anche lui, come tanti agopuntori della sua epoca, aveva studiato a Marsiglia nel CEDAT, Centre d’Enseignement ed de Diffusion de l’Acupunture Traditionelle fondato e diretto da Nguyen Van Nghi.

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Nacque a Cesena (FC) nel 1926. Si trasferì a Bologna per laurearsi presso l’Università degli Studi di Bologna in Medicina e Chirurgia; fu poi assunto dall’Ufficio di Igiene del Comune di Bologna dove lavorò per molti anni. Fece anche il Medico di Base in un ambulatorio presso una farmacia.

All’inizio degli anni ‘70 capitò che un collega gli prestò un libro da leggere che trattava di agopuntura dicendogli “che era una terapia innovativa e molto interessante”. Non so quale libro fosse, ma fu il cosiddetto “colpo di fulmine”: comprò altri libri sull’argomento fino a quando ci fu la “svolta”: si iscrisse al corso di agopuntura del dott. Nguyen Van Nghi a Marsiglia.

Ogni 15-20 giorni partiva il venerdì da Bologna e tornava la domenica sera da Marsiglia per 3 anni.

Poi cominciò a praticare l’agopuntura con amici e parenti e piano piano si sparse la voce e cominciarono ad arrivare i primi pazienti.

La sua passione per questa nuova teoria e terapia lo coinvolse sempre più, fino a quando decise di andare in pensione dagli incarichi ufficiali e si dedicò completamente al suo nuovo percorso.

A quei tempi praticava l’agopuntura in casa “sequestrando” tutte le camere da letto, l’ingresso e la sala da pranzo per organizzare l’ambulatorio!

In seguito trovò l’occasione di comprare un appartamento a 500 metri da casa che fu adibito ad ambulatorio (con grande sollievo dei figli) e da quel momento iniziò la sua carriera “ufficiale” di medico agopuntore.

Tra i suoi pazienti annoverò anche famosi campioni dello sport come Giacomo Bulgarelli, Marino Perani, Franco Liguori, Franco Janich e l’allenatore Bruno Pesaola del Bologna calcio di allora; Bertolotti, Serafini, Ferracini e Fultz della Virtus Basket e Schull della Fortitudo Basket, oltre a molti colleghi medici.

Dopo il diploma di Marsiglia (26 ottobre 1975) si iscrive alla SIA di Torino il cui Presidente era il dott. Ulderico Lanza.

Dopo alcuni anni la SIA si trasferisce a Milano per alcune divergenze all’interno del Consiglio Direttivo e dal 1977 il dott. Frangipane diventa docente della Scuola.

Nel 1978, insieme ai Dottori Bacchiega Maria Giuseppina, Sebellin Orfeo, De Paolis Guido, Marchi Fausto Foscolo, fonda a Bologna il “Sindacato Nazionale dei Medici Agopuntori Italiani”.

Sempre nel 1978 diventa Responsabile del “Gruppo Emiliano Medici Agopuntori” (GEMA) sezione regionale della SIA.

Nel 1979 il Presidente Lanza si dimette e dopo le elezioni del nuovo Consiglio Direttivo e si verifica il già citato spostamento della sede della Sia da Torino a Milano. Qui il dott. Frangipane viene eletto Docente Titolare della nuova Scuola e nel 1981 viene eletto Consigliere della SIA e Direttore della Scuola.

Nel 1986 il Tribunale di Pinerolo destituisce la SIA di Milano per “vizio procedurale”. Molti Consiglieri ed iscritti si spargono in Italia fondando nuove Associazioni e nuove Scuole.

Nel 1987, con altri colleghi, fonda l’Associazione Nazionale Italiana Agopuntura–Moxibustione a Bologna a cui è associata la Scuola Nazionale di Agopuntura–Moxibustione (SNAM) e venne eletto Presidente dell’ANIAM. La SNAM viene chiusa nel 1996, mentre l’ANIAM è tuttora attiva.

 Tra le sue pubblicazioni cito:

– “Eziologia, Fisiopatogenesi e Terapia del glaucoma” (co-autore dott. V. Ranuzzi De Bianchi di Bologna) presentato al 2° Congresso Scientifico Mondiale delle Società di Agopuntura; pubblicato sulla Revue Francaise de Medecine Traditionnelle Chinoise del dott. Nguyen Van Nghi

– “Prospettive terapeutiche nell’anemia emolitica autoimmune mediante agopuntura”

– “Psoriasi ed agopuntura” (co-autore dott. Franz Jost di Lugano)

– “Trattamento dei diabeti melliti con agopuntura cinese”; pubblicato sulla Rivista Italiana di Agopuntura nel 1974

– “Confronto tra cortisone ed Energia Renale” (co-autore dott. Franz Jost di Lugano)

– “Complicanze da rachicentesi – trattamento mediante agopuntura” (co-autore Fausto Foscolo Marchi di Bologna)

– “Il male incurabile e il prodigio della natura” pubblicata nella Revue Francaise de Medecine Traditionnelle Chinoise di Nguyen Van Nghi nel 1992 e nel 1993 presentata come relazione alla Scuola di Agopuntura Tradizionale della Città di Firenze e al World Congress di TCM a New York nel 1993

– “L’artrite reumatoide nel contesto patogenetico della Medicina Cinese”.

Un aneddoto: negli anni ’80 decise di studiare gli ideogrammi. Si fornì di pennellino ed inchiostro perché voleva imparare a leggerli, tradurli, ma anche a scriverli. Dopo molto tempo comunicò che forse si sentiva in grado di tradurre e trascrivere gli ideogrammi: era molto orgoglioso di questo! Circa 10 giorni dopo apparve sui quotidiani nazionali che la Cina introduceva a livello internazionale il Pin Yin (translitterazione degli ideogrammi): la delusione fu cocente e il pennellino e l’inchiostro finirono in un cassetto e ancora lì giacciono…

È mancato nel 1997.

Ciao Doc, tuo figlio Luca