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È ON LINE IL 32° NUMERO DI OLOS E LOGOS DEDICATO AI MAESTRI DELL’AGOPUNTURA

Un altro numero dedicato ai maestri dell’agopuntura

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Lucio Sotte*

In questo numero della rivista parleremo di 4 maestri dell’agopuntura: Hugh MacPherson, Marco Romoli, Federico Marmori e Maurice Mussat.

Hugh MacPherson ci ha lasciati la scorsa estate, è stato uno dei fari della ricerca scientifica in agopuntura e medicina cinese in tutto il mondo.

L’avevo conosciuto 25 anni or sono quando mi aveva contattato per la collaborazione ad un testo su casi clinici di agopuntura che fu poi pubblicato dalla Churchill Livingstone di Edinburgo.

È a lui che dedichiamo il primo articolo di questo numero della rivista per il ruolo insostituibile che ha avuto nella promozione della ricerca scientifica in agopuntura a livello internazionale.

Marco Romoli, anche lui prematuramente scomparso, ha dedicato la sua vita all’auricoloterapia ed in particolare alla ricerca in questo specifico settore della medicina cinese in cui la reflessoterapia biomedica e la medicina cinese trovano un interessantissimo punto di incontro e confronto.

Lo ricordano in questo numero della rivista Carlo Maria Giovanardi ed Umberto Mazzanti che sono stati suoi intimi amici nonché i traduttori dei suoi volumi nell’edizione italiana ed Eleonora Marchi che ha ereditato da Marco Romoli la responsabilità del Dipartimento di Agopuntura Auricolare all’interno della Scuola di Bologna.

FEDERICO MARMORI A DESTRA CON MAURO CITTADINI A SINISTRA

Federico Marmori è stato un altro dei pionieri della didattica e della pratica clinica di agopuntura e medicina cinese in Italia. Aveva studiato in Cina dove si era laureato alla Facoltà di Medicina Tradizionale Cinese di Pechino e negli Anni ’90 aveva iniziato a diffondere in Italia ed in Europa la sua grande esperienza clinica e didattica. È stato un “precursore, una persona di straordinaria acutezza che guardava oltre, si muoveva in una attualità che era già futuro, sapeva cogliere – come accade a pochi – le tendenze e le evoluzioni nel momento stesso in cui nascevano, prima di tutti gli altri, indicando la strada”. Lo ricordano per noi Laura Ciminelli e Mauro Cittadini che hanno proseguito il lavoro da lui promosso ed iniziato presso l’Istituto Superiore di Medicina Tradizionale Cinese Villa Giada di Roma.

È con grande piacere che presento ai lettori anche il ricordo di Maurice Mussat preparato da Franco Menichelli che è stato certamente in Italia il più grande divulgatore delle Sue dottrine. Ho incontrato Mussat l’ultima volta a Roma alcuni anni or sono proprio in un convegno organizzato da Franco per l’Associazione Italiana di Agopuntura: Mussat era già novantenne ma presentò la Sua relazione con l’entusiasmo, la verve e l’energia di un ventenne alla luce però della Sua straordinaria e lunghissima esperienza.  

Seguendo la strada tracciata da questi maestri possiamo superare con più facilità gli ostacoli che si presentano a noi “occidentali” che ci siamo appassionati ad una scienza medica nata in Estremo Oriente: sono gli stessi ostacoli che anche loro hanno scavalcato prima di noi.