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Il qigong a Civitanova Marche: considerazioni dopo 20 anni e oltre 5000 partecipanti ai corsi di ginnastica medica cinese

Il qigong a Civitanova Marche: considerazioni dopo 20 anni e oltre 5000 partecipanti ai corsi di ginnastica medica cinese

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Lucio Sotte*

Nel 2017 festeggiamo 20 anni di corsi di ginnastica medica cinese qigong per gli anziani organizzati dall’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Civitanova Marche!

È tempo di consuntivi per valutare l’esperienza condotta in questi due decenni e progettare il futuro.

In primo luogo un po’ di numeri!

Nei 19 anni trascorsi sono stati organizzati 38 corsi (19 primaverili e 19 autunnali) della durata media di 9-10 settimane. Quelli primaverili sono iniziati generalmente a metà marzo per terminare alla fine di maggio e quelli autunnali sono andati dalla fine di settembre o primi di ottobre fino alla metà di dicembre.

I corsi sono stati effettuati con due incontri settimanali di un’ora l’uno (per un totale di 18-20 incontri) e sono stati tenuti il lunedì e giovedì mattino in due locali messi a disposizione dal Comune di Civitanova Marche: il Palazzetto dello Sport nella zona Sud del Comune e la sede del Quartiere di San Gabriele nella zona Nord.

Fin dall’inizio di questa esperienza il numero totale di partecipanti è stato realmente superiore alle più rosee aspettative, generalmente intorno alle 135-140 persone nelle due palestre.

Nell’ultimo anno – il 2016 – i partecipanti sono stati 145: 84 nella zona Nord e 61 in quella Sud.

Se calcoliamo la media inferiore: quella di 135 iscritti per ogni corso, possiamo concludere che ogni hanno ci sono stati 270 partecipanti per un totale di oltre5000 nel corso dei quasi due decenni trascorsi!

Gli studi statistici

In più riprese abbiamo effettuato degli studi statistici per valutare l’efficacia preventiva e terapeutica di questa pratica salutistica mediante la somministrazione e l’interpretazione di questionari di autovalutazione dei parametri principali dello stato di salute dei partecipanti (situazione dei principali apparati dell’organismo: respiratorio, digestivo, cardiocircolatorio, emuntorio renale, oltreché stato generale e psicofisico, astenia, dolori articolari e reumatici, ore e qualità del sonno etc).

I questionari sono stati somministrati prima dell’inizio dei corsi ed alla loro conclusione e successivamente sono state confrontate le percentuali relative al miglioramento o peggioramento dei parametri esaminati.

I risultati di questi studi hanno messo in evidenza un miglioramento percentuale di tutti i parametri presi in considerazione.

Un dato molto interessante e significativo è stato quello della riduzione statistica del 68% dei dolori di origine articolare e reumatica. Questi dolori (lombari, dorsali, cervicali, alle spalle, alle anche ed agli arti) rappresentano uno dei problemi di salute statisticamente più rilevanti nella popolazione anziana del nostro paese ed uno dei motivi di maggior ricorso al medico di base per la prescrizione di terapie farmacologiche o riabilitative.

Sarebbe interessante valutare (e ci proponiamo di adoperarci in questo senso in futuro) quale sia stato il risparmio economico correlato alla riduzione consensuale dell’utilizzo di terapie antinfiammatorie, analgesiche e riabilitative dei partecipanti.

Uno studio (condotto in collaborazione con l’Ufficio di Promozione della Salute della ASL di Ancona, il Dipartimento di Scienze Biomediche e Salute Pubblica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche di Ancona ed il Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università di Urbino) ha dimostrato una riduzione statistica del cortisolo salivare dopo la pratica del qigong. Anche questo è un risultato molto interessante che suggerisce la capacità delle ginnastiche mediche cinesi di condurre ad un riequilibrio endocrino e di possedere effetto antistress.

Possiamo concludere che questa esperienza dei corsi di qigong per la sua durata, il numero di partecipanti, gli studi e le ricerche effettuati nel corso degli scorsi anni ed i risultati ottenuti in ambito di prevenzione e terapia non abbia eguali in tutta Italia e possa essere senza dubbio considerata un “progetto pilota” da valorizzare, studiare ulteriormente e diffondere in tutto il paese.

Inizi e percorsi

Lo spunto per l’inizio dei corsi di ginnastica medica per anziani del Comune di Civitanova è stato la pubblicazione dei due volumi del Trattato di Fisiochinesiterapia Massaggio e Ginnastiche Mediche Cinesi nella primavera del 1998 dalla casa editrice UTET di Torino a firma del sottoscritto e di altri 3 colleghi della Scuola di Medicina Cinese di Bologna presso la quale ho sempre prestato la mia opera.

In un incontro tenutosi nel marzo del 1998 nella Sala Consiliare del Comune di Civitanova per la presentazione del Trattato, fui sollecitato dall’allora Sindaco, il dott. Erminio Marinelli, a organizzare un’iniziativa per i concittadini che prendesse lo spunto da questi testi. Aderii molto volentieri al suo invito e decisi che avrei dedicato due mattine a settimana a prestare la mia opera come “volontariato gratuito” per insegnare alcune serie di esercizi di qigong con lo scopo di prevenire le malattie dell’anziano e mantenere il più a lungo possibile lo stato di salute.

Il Comune avrebbe messo a disposizione il Palazzetto dello Sport e la Palestra della Scuola Media Pirandello ed io avrei messo a disposizione il mio tempo. Così partì il primo corso di ginnastica medica cinese per la terza età del Comune di Civitanova Marche.

Al primo incontro parteciparono una trentina di persone che si raddoppiarono e triplicarono in breve tempo. Alla fine del corso, terminato ai primi di giugno, superavano abbondantemente il centinaio!

Con l’inizio dell’estate si era conclusa brillantemente questa esperienza con mia grande soddisfazione per i positivi risultati ottenuti, la grande partecipazione e l’apprezzamento che i miei anziani “allievi” mi avevano in più occasioni dimostrato.

Non immaginavo certo che i partecipanti al corso primaverile si sarebbero recati a settembre in Comune per chiedere la continuazione dell’esperienza! Fui dunque ricontattato per sapere se ero ancora disponibile a prestare gratuitamente il mio tempo per i miei concittadini anziani e non seppi dire di no!

È così che al primo corso è seguito il secondo, e poi il terzo, e poi il quarto….per arrivare al 38° appena concluso.

Dal 1998 ai primi anni 2000 ho condotto personalmente tutti corsi, nel frattempo venivo affiancato ed aiutato da personale che stavo educando e preparando allo scopo.

Ricordo nei primi Anni 2000 alcuni terapisti della riabilitazione: Rachele Zeppilli che era stata mia allieva ai corsi di medicina cinese per fisioterapisti organizzati dalla Scuola di Medicina Cinese di Bologna, Massimo Bitocchi ed Emanuela Bianchi. Negli ultimi anni i corsi sono stati tenuti da Fernanda Biondi, che da quasi trenta anni collabora con me come assistente di studio e mi ha aiutato nella didattica pratica di qigong in molti seminari e corsi che ho tenuto nelle Scuole di Agopuntura e Medicina Cinese di varie città italiane tra cui Bologna, Bari, Napoli e Milano.

A lei va certamente un ringraziamento particolare!

L’Amministrazione Comunale di Civitanova

I Sindaci di Civitanova che si sono succeduti in questi 20 anni (Marinelli, Mobili e Corvatta) ed i relativi Assessori ai Servizi Sociali (Recchi, Paparelli, Ciarapica, Rosati) hanno sempre dimostrato di apprezzare e sostenere l’iniziativa dei corsi di ginnastica medica cinese per anziani.

Un grazie particolare va certamente fatto al dott. Erminio Marinelli che è stato il primo promotore dell’iniziativa dei corsi e si è prodigato per diffonderli partecipando con me varie volte alla loro inaugurazione.

Anche il personale dell’Assessorato ai Servizi Sociali ha sempre seguito con grande professionalità e dedizione l’organizzazione dei corsi: un grazie dunque a Maria Antonietta Castellucci, Sabrina Bascelli e Maila Gianpaoli, ed un grazie anche a Silvana Bonazzelli che, dopo aver seguito per tanti anni l’organizzazione di questo servizio, ha nel frattempo raggiunto l’età della pensione.

I sindaci, gli assessori ed il personale amministrativo che ci hanno seguito nel corso degli anni sono già entrati o stanno entrando nel range di età per potersi iscrivere ai corsi: li aspettiamo per ottimizzare attraverso il miglioramento della loro salute l’amministrazione della nostra città!

I costi irrisori

La fiducia degli amministratori del Comune di Civitanova Marche che si è rinnovata nel corso di così tanti anni ha certamente molte motivazioni.

In primo luogo il successo dell’iniziativa confermato dal numero dei partecipanti e dai giudizi lusinghieri che sono stati sempre da loro espressi. Ma occorre anche ricordare i costi irrisori di questa iniziativa soprattutto se paragonati ai suoi risultati.

Nei primi anni di organizzazione dei corsi i costi sono stati uguali a “0” visto che ho sempre prestato la mia opera come “volontariato gratuito”.

Negli altri anni il personale didattico dei corsi percepisce un compenso di 19 euro all’ora, il che significa 76 euro ogni settimana (2 ore di lezione per ognuna delle due palestre), e dunque in totale 684 euro in nove settimane.

Dunque 145 anziani praticano per due mesi e mezzo due volte a settimana la ginnastica medica al costo totale di 684 euro.

Ciò significa che il corso costa 2 euro al mese per ogni partecipante! Nel mercato libero del fitness la stessa iniziativa costerebbe almeno 20 volte di più visto che l’iscrizione ad un qualsiasi corso di ginnastica in una qualsiasi palestra privata si aggira sui 40-50 euro mensili.

Se poi considerassimo anche la riduzione nel consumo di farmaci antinfiammatori ed analgesici per il trattamento dei dolori articolari che migliorano del 68% nella stragrande maggioranza dei partecipanti (viste le statistiche degli studi effettuati), dovremmo concludere che non solo il costo del corso è irrisorio ma il bilancio economico finale è certamente e pesantemente in attivo!!

Cioè organizzare corsi di qigong per anziani non solo non costa nulla ma anzi permette un risparmio delle spese del Sistema Sanitario Nazionale!

La preistoria

Il mio primo contatto con il qigong è avvenuto in Cina nel 1983, 33 anni or sono!

Nell’aprile di quell’anno visitai per la prima volta la Cina e le sue principali Facoltà di Medicina Tradizionale Cinese ed atterrai a Shanghai dopo un volo su un aereo ad elica partito da Hong Kong.

Allora non esistevano voli diretti dall’Europa per nessuna città della Cina. Erano passati pochi anni dalla fine della Rivoluzione Culturale e il paese stava molto lentamente aprendo i suoi confini dopo tanti anni di isolamento!

Il giorno successivo al mio arrivo visitai il Bund, il vecchio centro finanziario della città, che si affaccia sul fiume Huangpu, dove allora era situato il porto fluviale di Shanghai!

Sul lungofiume era stata organizzata una manifestazione corredata di numerosi cartelloni e striscioni sotto i quali numerosi lavoratori prestavano la loro opera a favore dei passanti: due o tre barbieri tagliavano i capelli e li acconciavano, un paio di meccanici armeggiavano con chiavi e cacciavite su una decina di biciclette rovesciate che aspettavano le loro riparazioni, un paio di sarti tagliavano, prendendo delle misure semplicemente “ad occhio”, delle pezze di tessuto presentate dailoro clienti, due medici sedevano dietro un tavolino sul quale erano appoggiati un paio di sfigmomanometri con i quali misuravano la pressioni ai pazienti!

In mezzo alla confusione ed al frastuono del traffico e della manifestazione, un anziano cinese che indossava, come tutti, la sua divisa scura “lunga marcia”, assolutamente incurante della confusione che lo circondava, praticava sorridendo degli strani esercizi che non avevo mai visto prima. I colleghi cinesi che mi accompagnavano mi dissero che si trattava di qigong, una forma di ginnastica cinese a me ed a tutti gli altri medici del mio gruppo assolutamente sconosciuta! Movimenti lenti, aggraziati, concentrati, calibrati, resi ancora più originali dal volteggiare delle mani in guanti “un tempo bianchi” che l’anziano cinese indossava e che davano un tocco di “stile retrò” a tutta la scena.

In quel momento si è accesa la mia curiosità di capire che ginnastica fosse questo qigong, curiosità che velocemente si è trasformata prima in interesse, poi in passione, studio, pratica.

Mi feci tradurre il termine “qigong” che significa “controllare, governare” il qi, il soffio vitale che anima la vita secondo la medicina cinese.

I miei frequenti viaggi in Cina degli Anni ’80 e ’90 ed i soggiorni presso le Facoltà di Medicina Tradizionale Cinese di Canton, Nanchino e Pechino mi permisero di approfondire il qigong che veniva praticato ed insegnato anche agli studenti di medicina cinese.

Un’ulteriore occasione di approfondimento fu l’incontro con la dottoressa Ma Xuzhou che mi era stata presentata e raccomandata in Cina negli ambienti diplomatici italiani.

La invitai per la prima volta in Italia nel 1995 e poi in varie altre occasioni negli Anni successivi.

La dottoressa Ma era la figlia di Ma Litang, un famosissimo medico tradizionale cinese, che aveva prestato la sua opera a Pechino per i maggiorenti della città (tra i quali il capo del governo Ciu Enlai o Zhou Enlai nella trascrizione in pinyin) ed era assai conosciuto e stimato perché la sua famiglia tramandava ai suoi membri da secoli le conoscenze di medicina cinese di generazione in generazione. Ma Litang aveva ereditato e successivamente messo a punto delle serie di esercizi di qigong e taijiquan che utilizzava per la prevenzione e cura di numerose malattie.

La dottoressa Ma le usava in Cina soprattutto per la prevenzione ed il trattamento di numerose e gravi patologie dell’occhio ed aveva organizzato la clinica “bai yun”, “nuvole bianche” dove trattava pazienti cinesi ma anche molti stranieri con il qigong e con la pratica della stimolazione di una serie di punti di agopuntura tramite la percussione con un martelletto invece che con l’infissione di aghi.

La dottoressa Ma è stata mia ospite a Civitanova in varie occasioni ed ho organizzato con lei diversi stages in cui lei insegnava per la prima volta in Italia a me e ad altri colleghi della Scuola di Bologna le serie di qigong e taijiquan che le aveva trasmesso il padre.

Nel frattempo che prendevo dimestichezza ed approfondivo insieme ai miei colleghi medici la pratica di varie serie di esercizi di ginnastica medica cinese ho cercato di fissarne i contenuti e di favorirne la diffusione mediante l’edizione di numerosi testi.

I primi furono due Quaderni di Medicina Naturale della Rivista Italiana di Medicina Tradizionale Cinese che dirigevo ed editavo qui aCivitanova: Ginnastica Medica Cinese 1 – qigong e Ginnastica Medica Cinese 2 – taijiquan editi nel 1997.

Del 1998 è invece la pubblicazione del Trattato di Fisiochinesiterapia, Massaggio e Ginnastiche Mediche Cinesi da parte della casa editrice UTET di Torino in cui con altri colleghi per la prima volta presentavo queste discipline al mondo medico ed accademico italiano.

Seguirono Ginnastica Medica Cinese edito dalla casa editrice red edizioni di Como nel 1999 ed infine Ginnastiche Cinesi Qigong edito dalla Casa Editrice Ambrosiana nel 2004 in cui tra l’altro sono presentati tutti gli esercizi che vengono insegnati nei corsi di ginnastica medica cinese di Civitanova.

Il qigong: una ginnastica medica?

Prima di concludere questo lungo editoriale vorrei porre una questione che ritengo essenziale relativa alla pratica ed agli usi del qigong qui in Italia ed in Occidente più in generale.

Il qigong è certamente una pratica salutistica, ma può essere considerato anche una ginnastica medica?

Ho editato questo numero di Olos e Logos con l’intenzione di rispondere a questa domanda per dare al qigong un’esatta collocazione in ambito medico.

La mia opinione si fonda sulla ormai lunga esperienza dei 20 anni di corsi organizzati dal Comune di Civitanova, oltreché dalla mia pratica clinica perché assai spesso insegno ai miei pazienti alcuni esercizi che poi consiglio di praticare quotidianamente a domicilio.

Sono convinto che il qigong vada inserito tra le tecniche fisioterapiche e riabilitative vista la sua ormai dimostrata efficacia sia in ambito preventivo, come in ambito terapeutico. D’altra parte la letteratura medica internazionale è ricchissima di lavori che ne hanno studiato gli effetti e l’efficacia negli ambiti più disparati: patologie neurologiche (ad esempio parkinson, cefalea…), psichiatriche (ad esempio stati depressivi e nevrosi d’ansia…), applicazioni in ambito oncologico e nel trattamento di molte patologie respiratorie, vascolari, gastrointestinali, urologiche, ostetrico-ginecologiche, osteoarticolari.

Pubmed cita 495 studi relativi alla sua efficacia clinica e la Cochrane Library 9577 records a dimostrazione dell’interesse sempre maggiore che questa disciplina sta suscitando nel mondo medico ed accademico internazionale.

Conclusioni

Questo numero della rivista l’ho voluto dedicare globalmente al qigong ed a questo progetto pilota che festeggia il suo 20mo compleanno nel 2017.

Sono convinto che la sua storia debba essere raccontata perché, in base ai brillanti risultati ottenuti esperienze analoghe possano essere avviate in Italia per favorire – tramite l’integrazione delle medicine – il benessere delle popolazione delle nostre città e dei nostri paesi!

Ho chiesto ad altri colleghi medici ed operatori di qigong che hanno avviato nelle loro città di residenza corsi analoghi a questo di Civitanova di inviarmi degli articoli che raccontassero e commentassero la loro esperienza. Molti hanno risposto a questa mia sollecitazione e li ringrazio di cuore per il loro contributo.

Ho chiesto anche agli attuali “allievi” dei corsi di Civitanova di inviarmi le loro impressioni, sensazioni relative allo loro esperienza e le ho raccolte alla fine di questo numero della rivista.

Vale realmente la pena di leggerle: si va dalla poesia in vernacolo alle rime in lingua, dalle considerazioni storico-filosofiche, alla descrizione degli effetti benefici ottenuti. Insomma una vasta gamma di commenti che nel complesso esprimono un senso di soddisfazione ed anche gratitudine per l’avvio e la prosecuzione di questa iniziativa.

Anche le foto ed i video sono il risultato della vena artistica di alcuni partecipanti ai corsi.

Ringrazio tutti di cuore e li aspetto all’inaugurazione dei corsi del prossimo anno.

 

Ringrazio gli amici ed i colleghi che hanno risposto al mio appello di raccontare la loro esperienza di qigong: Ken Rose dalla California, Micaela Marini da Civitanova Marche, Nicolò Visalli da Roma, Carlo Moiraghi da Milano, Vito Marino da Palermo, Marco Mazzarri da Bologna, Maria Vittoria Capone da Recanati, Laura Ciminelli e Maria Franca Bocchino da Roma Elisa Ponzio, Marcello M. D’Errico, Stefano Berti, Pamela Barbadoro, Emilia Prospero da Ancona, Andrea Minelli da Urbino, Alessandra Chiricosta da Napoli. Ringrazio inoltre tutti i partecipanti ai corsi di qigong di Civitanova che hanno condiviso le loro testimonianze pubblicate nell’articolo a pagina 63: Anna Tartufoli, Olga Costanzo, Gina Sebastiani, Ivana B., Caterina P., Alessandra Papa, Alberta Paoletti, Gemma Rosati, Luigi Burini, Gilda Vesprini, Elisabetta B., Augusta Lelli, Bruno Tinto, Cirò, Anna Maria Scocco, Lorena Nicolai, Paola Gabrielli, Franco e Nazzarena, Laura Valentini, Rosanna Compagna.