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I rimedi fitoterapici cinesi ad azione antireumatica

Lucio Sotte, Emanuela Naticchi

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I RIMEDI CHE DISPERDONO IL VENTO-UMIDITÀ – QU FENG SHI YAO

Un’intera categoria di farmaci della medicina tradizionale cinese presenta effetto antireumatico e va sotto il nome di “rimedi che disperdono il vento-umidità”. Questa definizione è collegata ad un principio della medicina cinese che si fonda sulla teoria che le energie cosmopatogene vento-freddo-umidità possono penetrare in organismi predisposti da un “deficit di qi difensivo” e rallentare o bloccare la circolazione energetica nei canali dando luogo ad una patologia reumatica o “bi”.

Alcuni di questi rimedi espletano anche un’azione tonica sul Rene o sul Fegato e “consolidano ossa e tendini”. In medicina tradizionale cinese le ossa e i tendini costituiscono un insieme indissociabile, strettamente connesso agli organi Rene e Fegato. Le ossa sono nutrite e umidificate dal jing di Rene e una sua carenza può determinare nel bambino un ritardo dello sviluppo osseo o della marcia, nell’adulto una facilità a contrarre fratture o patologie ossee, nell’anziano lo sviluppo di osteoporosi.

Il termine tendini comprende tutte le strutture periarticolari implicate nella mobilizzazione degli arti; tali strutture sono nutrite e sostenute dal sangue di Fegato e una sua carenza può comportare la comparsa di rigidità, crampi, tremori.

Le azioni proprie ai qu feng shi yao li rendono particolarmente adatti al trattamento del dolore ostruttivo “bi” causato dalla penetrazione del vento-umidità a livello della superficie corporea (biao), a livello dei muscoli (jin), a livello dei canali (jing luo), dei tendini (jing) e delle ossa (gu). Questi eventi si manifestano clinicamente con la comparsa di parestesie, crampi, rigidità, debolezza muscolare, dolore articolare, nevralgie; è in tal senso che, riduttivamente, questi rimedi sono da taluni definiti «antireumatici».

Se le energie patogene xie qi sono localizzate al

biao, questi rimedi vengono associati ai jie biao yao,

cioè ai rimedi piccanti e tiepidi che liberano la superficie.

Quando il qi patogeno si approfondisce a livello

di canale, si determina un’ostruzione alla circolazione di qi e sangue e si associano gli huo xue qu yu yao, rimedi che muovono il sangue, e sostanze dotate della particolare proprietà di disostruire i canali.

Nei casi in cui la malattia perdura, si sviluppa spesso un deficit di qi e di sangue e un’alterazione dello xing (forma, materialità) di Rene e Fegato per coinvolgimento di tendini e ossa: in tal caso si associano rimedi tonici del qi, sostanze che nutrono il sangue, il Rene e il Fegato e rimedi che possiedono quella particolare proprietà, descritta poco sopra, di «consolidare tendini e ossa».

Il vento-umidità può essere presente come tale o

veicolare altre forme di qi cosmopatogeno quali il calore e, più spesso, il freddo. In relazione al qi patogeno in causa e alla sintomatologia clinica, si suole tradizionalmente distinguere quattro tipi di sindromi bi.

Bi «vento»: caratterizzato da poliartralgie migranti; la terapia mira a disostruire i canali e alleviare il dolore mediante l’uso dei qu feng shi yao, ai quali si associano, per disperdere il vento, rimedi che muovono il sangue.

Bi «freddo»: caratterizzato da dolore fisso, grave, che peggiora con l’esposizione al freddo e migliora con il caldo e il movimento; ai rimedi che disperdono il vento-umidità si associano gli xin wen jie biao yao, cioè i rimedi piccanti e tiepidi che liberano la superficie (biao).

Bi «umidità»: caratterizzato da dolore fisso e gravativo accompagnato da gonfiore articolare e parestesie; si associano ai rimedi di questo gruppo

sostanze diuretiche appartenenti alla categoria

dei rimedi che drenano l’umidità, optando per

quelle caratterizzate da un’attività disostruttiva

sui canali.

Bi «calore»: caratterizzato da articolazioni dolenti, calde e gonfie, febbre e sete; si associano in tal caso sostanze appartenenti alla categorie dei qing re yao, i rimedi che purificano il calore.

La penetrazione del qi cosmopatogeno implica un’ulteriore valutazione da parte del medico, in quanto tale evento può celare un deficit di qi corretto zheng sia per carenza di qi di Milza-Pancreas o di Polmone, sia per un deficit di Rene e Fegato (riguardo al loro legame con ossa e tendini). In tali circostanze il trattamento deve mirare anche alla tonificazione dell’organismo e

al riequilibrio degli organi in deficit.

È dunque chiaro che la selezione dei rimedi è condizionata dalla natura e dalle caratteristiche della sindrome bi ostruttiva, dallo stadio della malattia, dalla localizzazione del bi, nonché dall’età del paziente e dalle sue condizioni generali. In tal senso è da porre attenzione

non solo all’associazione necessaria, ma anche alla scelta del singolo rimedio appartenente ai qu feng shi yao, in quanto questi possiedono azioni diverse e molteplici.

La tradizionale classificazione in tre sottogruppi

evidenzia le fondamentali e differenti proprietà dei qu feng shi yao:

Rimedi che disperdono il vento-umidità e calmano i dolori: efficaci a contrastare la penetrazione cosmopatogena e ad esercitare effetto analgesico antinfiammatorio;

– du huo – Radix Angelicae pubescentis.

  • qi jiao – Radix Gentianae macrophyllae.
  • wei ling xiang – Radix Clematidis.
  • hai tong pi – Cortex Erythrinae.
  • can sha – Excrementum Bombycis mori.
  • cang er zi – Fructus Xanthii sibirici.

Rimedi che disperdono il vento-umidità e disostruiscono i canali (muovendo qi e sangue) efficaci nel trattare la stasi:

  • mu gua – Fructus Chaenomelis.
  • sang zhi – Ramulus Mori albae.
  • xi xian cao – Herba Siegesbeckiae.
  • luo shi teng – Caulis Trachelospermi jasminoidis.
  • hai feng teng – Caulis Piperis futokadsurae.
  • song jie – Lignum Pini nodi.
  • chou wu tong – • Folium Clerodendri tricotomi.

Rimedi che disperdono il vento-umidità e consolidano ossa e tendini che sono efficaci non solo come antinfiammatori ed analgesici, ma anche per il loro effetto trofico sui tessuti articolari e periarticolari.

  • wu jia pi – Cortex Acanthopanacis radicis.
  • qian nian jian – Rhizoma Homalomenae occultae.
  • ba hua she – Agkistrodon seu Bungarus.

I qu feng shi yao sono in maggioranza di sapore piccante, di natura tiepida, talora aromatici e disseccanti; tali caratteristiche li rendono potenzialmente lesivi per yin e sangue; pertanto è necessario usarli con cautela in

presenza di un deficit a carico di tali sostanze.

 

È impossibile presentare in questo articolo in maniera dettagliata tutti i numerosi rimedi di questa categoria e dunque ne presentiamo a titolo esemplificativo uno soltanto: il wu jia pi, affrontando la sua “farmacologia” prima secondo gli antichi criteri di classificazione cinese e poi secondo la ricerca scientifica biomedica

 

 

WU JIA PI CORTEX ACANTHOPANACIS RADICIS

 

Altre denominazioni

Nan wu jia pi.

Nome comune

Acanthopanax.

Nome farmaceutico

Cortex Acanthopanacis radicis.

Cortex Acanthopanacis gracilistyli.

Nome botanico

Acanthopanax gracilistylus W.W. Smith.

Acanthopanax sessiliflorus (Rupr. et Maxim.)

Seem.

Acanthopanax senticosus (Rupr. et Maxim.)

Harms.

Acanthopanax henry (Oliv.) Harms.

Famiglia

Araliaceae.

Parte utilizzata

La corteccia delle radici.

Raccolta

Le cortecce delle radici vengono raccolte in autunno e poi seccate al sole.

Natura e sapore

Natura tiepida.

Sapore piccante (e amaro per alcuni autori).

Canali destinatari

Fegato, Rene.

Azioni

  1. Disperde il vento-umidità.
  2. Consolida ossa e tendini.
  3. Diuretico.

Indicazioni

  1. Sindromi bi, artralgie, spasmi muscolari nel deficit

cronico di Fegato e Rene.

  1. Osteoporosi.
  2. Ritardo della dentizione e della marcia nel bambino.
  3. Edemi.

Posologia

4.5-9 g.

Precauzioni, controindicazioni, tossicità

Da usare con cautela nei deficit di yin accompagnati

da segni di calore.

Note

Viene imbevuto nel vino e usato sotto forma di bevanda

nelle patologie degli anziani caratterizzate da lombalgie,

artralgie e difficoltˆ della deambulazione.

Composizione chimica

4-metil salicilaldeide, tannino, acido palmitico, acido

linoleico, vitamine A e B1.

Effetti farmacologici

– Antinfiammatorio e analgesico: wu jia pi esercita una marcata azione antinfiammatoria e analgesica.

Inoltre provoca una riduzione del dolore e dell’infiammazione, con un picco d’attivitˆ dopo 2 o 3 ore.

– Sedativo: wu jia pi possiede un debole effetto sedativo, aumentas l’effetto dei barbiturici

e può˜ essere usato in sinergia con questi ultimi

per antagonizzare gli effetti stimolanti sul

sistema nervoso centrale dell’anfetamina.

– Immunostimolante: wu jia pi ha un’azione stimolante sul sistema immunitario. La sua somministrazione provoca un aumento dell’attivitˆ fagocitica, un incremento nella produzione di globuli bianchi e della sintesi di interferone.

– Adattogeno: wu jia pi mostra una marcata efficacia nell’aumentare le resistenze fisiche dell’organismo in situazioni di stress.

– Sistema cardiovascolare: wu jia pi provoca vasodilatazione, abbassamento della pressione sanguigna e aumenta la perfusione alle arterie coronariche.

– Antineoplastico: gli oli essenziali di wu jia pi sono in grado di inibire sia la crescita che la sintesi del DNA delle cellule leucemiche umane K-562.

– Altri: wu jia pi ha un’azione antitussiva, espettorante e antiasmatica.