Le angine sono flogosi acute dell’orofaringe ed interessano, nella maggior parte dei casi, le tonsille e la faringe. In rare occasioni il processo infiammatorio è invece localizzato nella sola faringe (faringite) o alle sole tonsille (tonsillite).

La classificazione delle angine segue un criterio anatomo-patologico più che etiologico; si distinguono:

Angina eritematosa

Con iperemia faringea ed aumento del volume delle tonsille. L’etiologia è, in genere, virale (adenovirus, virus ECHO, virus influenzali, malattie esantematiche). La sintomatologia è caratterizzata da febbre e disfagia.

Angina follicolare

L’infiammazione provoca un’essudato che forma chiazze bianchastre cosituite da pus, detriti e germi. Le tonsille sono arrossate e tumefatte. L’etiologia è batterica (streptococco, stafilococco etc.). La sintomatologia è rappresentata da febbre elevata, disfagia, adenopatie  sottoangolomandibolari.

Angina pseudo-membranosa

È caratterizzata dalla presenza di una falsa membrana di colorito grigiastro che ricopre tutta la tonsilla senza superarne i limiti anatomici (fa eccezione l’angina difterica). L’etiologia è varia: mononucleosi, difterite, infezione da cocchi, klebsiella, pseudomonas etc. La sintomatologia è, in linea di massima, a livello locale, sovrapponibile a quella della forma follicolare.

Angina ulcero-necrotica

Si presenta con necrosi del parenchima tonsillare. La forma più comune è l’angina di Plant Vincent causata da un’associazione fuso-spirillare e che è, in genere, monolaterale. Forme bilaterali si manifestano in corso di leucemie acute o di gravi deficit immunitari. I pazienti presentano disfagia, scialorrea, alito fetido.

Angina vescicolare

Si tratta di una forma ad etiologia erpetica che è caratterizzata da disfagia, febbre e comparsa di vescicole biancastre faringo-tonsillari.

Angina bollosa

Sulla mucosa orofaringea compaiono voluminose bolle; si associano eruzioni cutanee. Le più frequenti sono l’angina pemfigoide e l’angina dell’eritema polimorfo bolloso.

Prognosi e terapia

La prognosi e la terapia delle angine sono molto varie in relazione all’etiologia ed alla grande variabilità dei quadri clinici.

Complicanze

Le più frequenti sono rappresentate dagli ascessi peritonsillari che possono evolvere, se non trattati, in edema laringeo o tromboflebite del seno cavernoso, oppure da complicanze peri-faringee (adenoflemmosi delle logge pre e retrostiloidee).

La tonsillite acuta viene definita in medicina cinese feng re ru e, letteralmente "tonsillite da attacco del vento-calore". La faringite acuta viene definita hou bi o hou feng, letteralmente "flogosi faringea" o "patologia faringea acuta".

Classificazione semplificata della tonsillite acuta in medicina cinese

1. tonsillite acuta da attacco del vento-calore
2. tonsillite acuta da  fuoco dello stomaco e del polmone

 

Classificazione semplificata della faringite acuta in medicina cinese

1. tonsillite acuta da attacco del vento-calore
2. tonsillite acuta da intenso fuoco di stomaco e polmone

Sulla base dei sintomi accusati dal paziente, dell’esame del polso, di quello della lingua e dei dati della medicina occidentale (esami, radiografie, TAC etc.) è necessario definire una diagnosi in base alla quale si imposta la terapia.

Il trattamento si può eseguire generalmente attraverso l’agopuntura somatica generale, anche se molte altre tecniche di agopuntura possono risultare efficaci nei singoli casi.

Spesso associo anche l’utilizzo di farmaci di medicina cinese sia per trattare il disturbo di base che per intervenire sul terreno nell’ambito del quale si sviluppa la malattia.

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